12 luglio 2008

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La Spree sbadiglia in placide anse.
File di tigli e di Knaipe si ordinano immersi nel verde.
Appena un bisbiglio di vento e di voci sommesse, vite pazienti in un lento andare di tempo. Tempo quasi sospeso che accresce la mia capacità di essere altrove, a volte appena sotto il cielo che qui sa di nuvole e sole.
La birra è tiepida e ho voglia di fare l'amore. Di esplorare una pelle sconosciuta e goderla e sapere che gode della mia. E ricordi di donne. Di amori nascenti in fresche lenzuola di lino o di canapa grezza. Di respiri e carezze, di seni appena sfiorati a seguirne i profili e sessi come frutti di mare . E i silenti fruscii e le sciocche parole E labbra e salive ed umori che sanno d'estate. Come è eterno quel tempo e infiniti quei mai!

Di tutto mi rimane una piega un po' dolce un po' amara
di un sorriso per averli vissuti e per poterli pensare
mentre sento me stesso invecchiare
Mi rimane un languore di membra e un torpore di mente
mentre guardo una giovane coppia passare.

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