3 Settembre 2008

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Caro Bernardo 
“Ci deve essere un posto dove la vita non sia lotta” f.p. 
Non c'è. 
In più non è una lotta romantica, epica, l'eroe senza macchia, spada sguainata contro le ingiustizie. E' una lotta luridasotterraneaambiguaquotidiana combattuta spesso con un sorriso falso sulle labbra, piccole puerili schermaglie spesso per la sola infantile idea di non soccombere. 
Nasciamo sconfitti, moriamo disarmati e inermi. 
Non sono il miglior amico di tastiera che meriteresti ma a te non posso mentire. 
Sei su una cattiva strada, quella dei poeti maledetti, una strada che non porta in nessun luogo ed è fatta solo per essere percorsa. 
Ma se ho imparato a conoscerti appena un poco so che non cambierai mai. Ruberai al sole il suo raggio più bello, alla luna il riflesso più dolce, al giorno il minuto più tenero e alla notte un'ora di passione. 
Non saprai prendere di più dalla vita perché dentro sai benissimo che non c'è di meglio. Vivrai con sofferenza e disperazione quello che la falsa intelligenza del mondo ti addita come esempio. 
Non smettere mai di scrivere e di tormentarti, verserai le sole gocce di sangue che varrà la pena versare e quel raro sorriso che affiorerà alle tue labbra avrà la luce di quel raggio di sole, di quel riflesso di luna, di quel minuto rubato, di quell'ora di passione. 
Sarà un sorriso vero.

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