Lino

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E’ bello pensare
Che dove finiscono le tue dita
Debba in qualche modo cominciare una chitarra
F. de André

5 settembre del ’99
La danza, il suono,
e il canto.
Soffrono le corde tormentate,
urlano la tensione
inutilmente statica;
il violino è violino
solo tra le tue mani,
pulcinella senza maschera,
maschera senza gioia,
maschera d’allegria.
Tramonto mediterraneo,
mare che brucia
prima di tutte le notti,
acqua che raccoglie
il caldo colore del sangue
e a fiotti sgorga
dall’estasi del legno
violato dalle tue dita,
attese come un nascere,
temute come un morire.
C’era ancora un’emozione
in fondo alla mia anima
e io non lo sapevo.

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