Golfo

E c'è stasera qualcuno che si domanda
con quale luna gli toccherà morire
e osserva preoccupato la marea.
A che serve piangere o pregare,
c'è un Dio anche dall'altra parte.

Sono cresciuto con le lampadine al neon,
in una storia figlia di tante storie,
con la sicurezza presuntuosa d'un dio greco,
spargendo sale, verità e comportamenti.
Ah quant'è poca la pochezza dell'ingegnere,
si riscatti misurando un volo di rondini
il peso d'un sogno o il rumore della fantasia.

E c'è stasera qualcuno che si domanda
con quale luna gli toccherà morire.
Restituitegli vi prego l'odore delle scuderie,
il colore sacro d'un filo d'erba,
il sapore caldo delle ginestre al sole.
Non voglio che questa notte muoia
con la luna nuova.

Ah quant'è poca la pochezza dei generali,
quanto quella dei preti e degli americani,
che contano i giorni come grani d'un rosario,
perché la vita è un intervallo tra la culla e la bara.
Restituitemi vi prego la speranza delle mie utopie;
stasera canterò con il popolo iracheno
e con chi dall'altra parte si domanda
con quale luna stanotte gli toccherà morire
e osserva preoccupato la marea.

La marionetta

Il viso tagliato dal coltello,
dal coltello il suo sorriso,
in un estremo urlo di libertà
la marionetta recise i fili

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Est

Freddo di nevi e lontananze
e treni,
che non partivano per te
e aerei,

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Altrove

Il nero riarso delle sterpi
restituisce l’odore buono della fanciullezza,
e di un vecchio scolpito nella carne,
statua senza piedistallo,

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Daniela

Mariagrazia

Luci

Ricordi