E questa rondine vola ancora,
incessante graffia il cielo
invasata dal verme delle greggi.
Bevo caffè senza zucchero
strisciando sulle maree dell'umore,
biascico assicurazioni di speranza
pagandole con premi smisurati.
Abbasso gli occhi agli occhi delle donne
per non trovarci un'espressione vista,
uso abilmente parole ambigue
per rinnovare le danze dell'amore
senza sentirne più le armonie.
E tu ragazza dai capelli corti,
che somigli a un viaggio in terre lontane,
che mi ricordi un fuoco non ancora spento,
anche tu ti poggi appena sul cuore,
attraversi in fretta la mia notte;
pensiero liquido come la nostalgia
destini che s'incontrano per deviare ,
continuare insieme o allontanarsi per sempre,
anche tu hai dato un colpo di colore
sulla tela della mia storia
lasciandomi appena un po diverso.
Eppure vola ancora questa rondine,
graffiando disperata un cielo sempre più basso,
e vola verso le lacrime non ancora piante,
cercando le ultime parole non ancora dette,
con la paura di chi conosce il dolore
e con l'incoscienza di chi lo ama.