La noia

Ma alla fine c'è sempre la noia.
Questo vento leggero di sabbia che erode i minuti le ore e i giorni interi.

E' una voragine che inghiotte gli slanci, sbiadisce i sorrisi, scolora i pensieri.
Rigiri tra le mani l'ultimo libro quasi cercandone al contatto la compagnia, guardi con finta attenzione fotografie evocatrici, ti accarezzi il sesso a provocare antiche reazioni e tenti una inutile stanca masturbazione.
Ma la noia è un'alta oleosa marea che copre ogni cosa e ogni cosa sommerge.
C'è un sapore di cose dimenticate, un inciampo di tempo, un arresto di vita mentre la mente scivola parole ed immagini che non sono se stesse.
E' un momento sospeso tra il nulla e la possibilità, tra l'essere e il sonno.
Una stanchezza di vita pervade e prevale, su una distanza di morte nascente.
Tutto rallenta e si ferma senza arrestarsi, sei e non sei, parli e non parli, vedi e non vedi.
Vuoi e non vuoi.
Alla fine c'è solo la noia a fare di me inutili cellule e un inestricabile labirinto di mente.
Alla fine c'è solo la noia.